La ricca collezione di arte moderna e contemporanea di Hanna i Jaroslaw Przyborowski costituisce la base per l'elaborazione dei progetti della Signum Foundation: progetti artistici interdisciplinari, mostre tematiche, progetti educativi per la divulgazione dell'arte moderna e contemporanea (ed in particolare dell'arte polacca), progetti di ricerca sulle attuali problematiche sociali e culturali
La collezione contiene le opere dei più noti artisti polacchi ed internazionali, nonché le opere dei giovani debuttanti nel foro artistico.
altro...La Signum Foundation dedica un particolare interesse alla Grande Avanguardia ed alla sua influenza sull'arte contemporanea. Nella collezione ci sono quindi opere antecedenti alla Seconda Guerra Mondiale di Katarzyna Kobro, Władysław Strzemiński, Maria Nicz-Borowiakowa, Karol Hiller, Mieczysław Szczuka, Kazimierz Podsadecki, Janusz Maria Brzeski e Stefan Wegner, ma anche le opere del dopo-guerra di Tadeusz Kantor, Edward Krasiński, Jarosław Kozłowski, Zbigniew Gostomski, Antoni Starczewski, Stanisław Dróżdż, Roman Opałka, Natalia LL, Józef Robakowski, Ryszard Waśko, Krzysztof Wodiczko, Dominik Lejman, Katarzyna Kozyra. La collezione continua con le più recenti reinterpretazioni dei giovani artisti, tra cui: Gruppo Sędzia Główny, Karol Radziszewski e Paweł Książek.
IL SOSTEGNO AI GIOVANI ARTISTI DI TALENTOLa Signum Foundation cerca di sostenere il lavoro dei giovani artisti di talento che sono agli esordi della loro carriera nell'ambito dell'arte. In questo modo la Fondazione si propone di diventare un punto di riferimento per la creazione e la vita culturale ed artistica.
Alla prima mostra a Palazzo Donà "Awake and Dream / Svegliati e sogna" ha partecipato il giovanissimo fotografo Michał Martychowiec (classe 1987). Inoltre durante il finissage intitolato "Awake and Dream. Documentation" i curatori hanno presentato la documentazione della mostra preparata dallo stesso Martychowiec su commissione della Signum Foundation.
PALAZZO DONÀ – IL CONTESTO INTERNAZIONALEL'inaugurazione dello spazio espositivo permanente presso Palazzo Donà a Venezia nel 2009 ha permesso alla Fondazione di inserire la propria collezione nel largo contesto internazionale degli numerosi eventi culturali a Venezia, ed in particolare della più rinomata rassegna dell'arte contemporanea, La Biennale d'Arte a Venezia. In questo modo le opere legate finora al contesto locale della Polonia hanno raggiunto il pubblico internazionale, ponendosi anche all'attenzione della critica e dei curatori di tutto il mondo.
IL PROFILO DEGLI EVENTILe mostre e gli eventi organizzati dalla Fondazione hanno carattere tematico e interdisciplinare. L'esposizioni non sono limitate alla presentazione della collezione trascendendo non solo i confini di essa, ma anche i limiti delle arti visive e del modo tradizionale di presentarle. Lo scopo principale di tutte le attività della Signum Foundation è di offrire un'analisi artistica delle attuali problematiche culturali e sociali in relazione ad un luogo ed ad un evento concreto.
L'ARTE PUBBLICA E SITE SPECIFICNon chiudendosi nell'immutabile e universale contesto dell'arte ma riferendosi alla dinamica struttura della collezione e dei progetti in corso, nonché alla ricerca sugli aspetti della vita sociale e culturale, la Fondazione ritiene necessario di partecipare alle attività locali e di promuovere gli interventi legati alla specificità del luogo e del contesto culturale.
In seguito, entrano nelle attività della Signum Foundation progetti dell'arte pubblica e site specific.
Nel 2008 la Fondazione ha invitato uno dei più noti rappresentanti dell'arte pubblica, Krzysztof Wodiczko a eseguire il progetto della "Proiezione di Poznań". A Venezia, contemporaneamente all'apertura della sede espositiva, la Fondazione ha inaugurato il ciclo „Palazzo Donà. site specific."
TRA L'ARTE E IMPEGNO SOCIALE
Il collegamento tra le due sfere dell'attività della Fondazione - l'arte e impegno sociale, ha portato alla realizzazione di progetti educativi attraverso le opere di Janusz Marciniak, dedicati agli assistiti della Fondazione. Dal 2007 la Fondazione organizza i laboratori „Gioia di vivere" che si tengono durante gli "Incontri d'arte e di attività sociali" a Rybojady ed a cui partecipano bambini e gli studenti dell'Accademia di Belle Arti a Poznań.
Negli ultimi anni la Fondazione ha non solo realizzato i progetti originali ma ha inoltre sostenuto alcuni progetti proposti dai musei e istituzioni collaboranti in Polonia e nel mondo partecipando alla preparazione di mostre e cataloghi. Ecco alcuni esempi:
"Daniel Buren. Hommage à Henryk Stazewski, Cabane éclatée avec tissu blanc et noir, travail situe, 1985-2009" (Muzeum Sztuki, Łodź, 2009)
"Les Avant-Gardes Polonaises, dialogues historiques depuis Malevitch" (Muzeum Matisse, Le Château-Cambrésis, 2006)
"Ewa Partum. Legalność przestrzeni" Ewa Partum. La legalità dello spazio (Instytut Sztuki Wyspa, Danzica, 2006)
"Boznańska nieznana" La Boznańska sconosciuta (Accademia di Belle Arti a Cracovia, Galeria Sztuki Współczesnej a Olsztyn, Muzeum Regionalne a Stalowa Wola, Państwowa Galeria Sztuki a Sopot, Zachęta Narodowa Galeria Sztuki a Varsavia, 2006)
"Andrzej Okińczyc. Przesłony" Andrzej Okińczyc. Veli (Galleria u Jezuitów, Poznań, 2005)
"Janusz Marciniak. Ślad to pytanie" Janusz Marciniak. La traccia è la domanda (Centrum Kultury Żydowskiej a Cracovia, 2005)
"Strażnicy Doków" Le guardie dei bacini (Instytut Sztuki Wyspa, Danzica 2005)
"La Biennale di Łodź" (2004)
"Dekada Kultury Belgii Francuskojęzycznej" La decade della cultura francofona del Belgio (Poznań, 2004)
"Grzegorz Bednarski, Janusz Matuszewski, Zbigniew Sprycha. Pittura" (Galleria u Jezuitów, 2004)
"Na granicy śmierci i nadziei" Sul confine tra la morte e la speranza, il trittico: "Wybitni artyści żydowscy z kolekcji Davida Malka i Fundacji Signum" I più emminenti artisti ebrei dalle collezioni di Davide Malek e della Signum Foundation, "Naszą jedyną drogą jest praca. Getto Łodzi 1940-1944" Lavoro è la nostra unica via. Il ghetto di Lodz 1940-1944, "Pozory normalności" Le apparenze della normalità (Muzeum Miasta a Łodź, 2004)
"Artyści żydowscy z kolekcji Davida Malka i Fundacji Signum" Artisti ebrei dalle collezioni di Davide Malek e della Signum Foundation, (Muzeum Historii Miasta Lodzi, 2004)
"Magia koloru. Samuel Tepler 1918-1998" La magia del colore. Samuel Tepler 1918-1998 (Muzeum Historii Miasta a Łodź, Muzeum Śląskie a Katowicach, Muzeum Narodowe a Kielce, 2003)
"Simenon i Liege - Reminiscencje" Simenon i Liege – Reminiscenze (Uniwersytet Adama Mickiewicza, Poznań, 2003)
Il profilo dell'attività artistica della Fondazione è una formula aperta. È oggetto di continue verifiche e discussioni all'interno della Fondazione, nonché del dialogo con gli altri. Ad esempio, l'inaugurazione della sede di Venezia è stata preceduta da una serie di incontri con curatori, critici, storici d'arte e artisti a cui hanno partecipato: Adam Budak, Sebastianem Cichockim, Ewa Franus, Janusz Głowacki, Ewa Harabasz, Grzegorz Musiał, Kaja Pawełek, Piotr Piotrowski, Andrzej Turowski e Krzysztof Wodiczko.
Lo sguardo aperto nel programma della Fondazione e il conteso delle attività della Fondazione sono la base della formula della Signum Foundation. La Fondazione invita curatori esterni a collaborare sulle mostre. La mostra "Awake and Dream / Svegliati e sogna", ad esempio è stata curata da prof. Andrzej Turowski assieme al direttore della Fondazione a Venezia, Grzegorz Musial. Da questi incontri nascono i nuovi sguardi per la Fondazione.



